Macchie nemiche del sorriso
Se denti bianchi e brillanti sono per antonomasia sinonimo di una bocca in salute, macchie sui denti, chiare o scure che siano, rappresentano uno dei principali nemici estetici del sorriso. Per capire come trattarle è importante distinguerle e riconoscerne l’origine.
White spots: cosa sono?
Macchie bianche su uno o più denti, denominate white spots, sono un’alterazione di grado variabile della trasparenza dello smalto. Due o tre difetti di questo tipo possono essere presenti sullo stesso dente. Sono più frequenti nei primi molari e sugli incisivi dei bambini durante la fase dello sviluppo e possono aumentare il rischio di malattie del cavo orale, come carie.

White spots: come si presentano prima del trattamento
Le white spots sono ipomineralizzazioni che possono essere causate da diversi fattori: un trauma subìto durante la formazione del dente, per esempio, o l’assunzione prolungata di antibiotici o altri farmaci nei primi anni di vita, ovvero quando la dentizione permanente è in formazione.
Un altro fattore, non ancora accertato, potrebbe inoltre essere l’esposizione al bisfenolo A, una sostanza contenuta nella plastica, anche quella per uso alimentare.

White spots: come si presentano prima del trattamento
Quando le macchie bianche coinvolgono più denti, e in particolare tutti e quattro i molari permanenti e gli incisivi superiori e inferiori, si parla di MIH (Molar Incisor Hypomineralization), ovvero di ipomineralizzazione di origine sistemica. La causa può essere addebitata a più fattori: esposizione ad inquinanti ambientali tra l’ultimo trimestre gestazionale e i primi tre anni di vita o infezioni del tratto respiratorio, ipossia, uso di antibiotici, allattamento prolungato.
Come si trattano le white spots
I rimedi per ridurre le pigmentazioni biancastre dipendono dalla gravità del problema che le origina e dall’età del paziente. Per questo procediamo con un vero e proprio programma, con diverse sedute distribuite nel corso dei mesi, che ha come primo obiettivo non far degenerare l’ipomineralizzazione in vere e proprie carie.

White spots: risultato finale con ortodonzia e trattamento remineralizzante al fluoro in office e domiciliare
Il programma prevede innanzitutto la valutazione della situazione iniziale e poi, in base alla gravità: consigli su una corretta alimentazione, trattamenti di rimineralizzazione con prodotti a base di fluoro e caseina (sia in studio che per uso doliciliare nel caso di paste e gel) e nei casi più accentuati infiltrazioni con particolari resine fluide e trasparenti che penetrano all’interno della parte del tessuto dentale danneggiato, riempiendo le porosità esistenti. Nei casi più gravi restauri, corone, faccette dentali e intarsi dei molari.

White spots: risultato finale con ortodonzia e trattamento remineralizzante al fluoro in office e domiciliare
Per evitare che le white spots e le MIH si aggravino un ruolo importantissimo gioca l’igiene quotidiana. Lavare bene i denti dopo ogni pasto, utilizzare il filo interdentale per eliminare i residui di cibo e l’accumulo di placca sono gesti semplici e indispensabili ogni giorno.
Controlli e igiene professionale frequenti, sono poi in questo caso indispensabili, oltre alla sigillatura dei solchi dei molari definitivi nei bambini: un trattamento indolore e dai vantaggi unici. Le sigillature creano, infatti, una barriera protettiva che impedisce ai batteri come ai residui di cibo di accumularsi nei solchi.
Black stains: che cosa sono?
Le black stain sono invece delle caratteristiche macchie scure che appaiono al margine gengivale e spesso sono confuse con carie o macchie da fumo. Vengono chiamate curiosamente funghetti, ma non sono veri funghi.
La pigmentazione nera delle black stain è frequente nei bambini, ma appare anche negli adulti e si presenta come una vera e propria linea nera continua o tratteggiata nella superficie del dente o nel contorno gengivale.

Black stains: come si presentano prima del trattamento
Il colore è dovuto alla presenza di solfuro di ferro solubile, che depositandosi sulla superficie dei denti, reagisce coi i solfuri di idrogeno prodotti dai batteri anareobi, determinando un eccesso di ferro nella saliva. Le cause possono essere diverse, anche un’alimentazione squilibrata.

Black stains: come si presentano prima del trattamento
Le black stain sono una manifestazione antiestetica, ma innocua, che nella maggior parte dei casi tende a regredire fino alla totale scomparsa con l’avvento della pubertà.
Secondo molti studi, chi ne soffre è meno soggetto a carie, probabilmente perché i batteri responsabili delle macchie nere hanno la meglio sui batteri che causano le carie.
Si tratta di macchie che non sono asportabili con la sola igiene orale casalinga, ma richiedono sedute di igiene dentale professionale e non solo.
Come si trattano le black stains
Obiettivo della terapia, infatti, oltre alla rimozione delle macchie dev’essere la modificazione del microbiota orale per evitare che si ripresentino. Per ottenerlo prevediamo un vero e proprio programma, con esami, sedute di igiene e la fornitura di un vero e proprio kit per la cura domiciliare.
Il primo passo è la valutazione della situazione e almeno da due a quattro sedute di igiene dentale professionale distribuite nel tempo, con particolari istruzioni sull’igiene da seguire a casa: è bene cambiare lo spazzolino/testina dello spazzolino elettrico, far asciugare bene lo spazzolino ed evitare l’uso del copritestina. È consigliato poi indagare se in famiglia anche altri hanno le pigmentazioni ed eventualmente agire simultaneamente.

Black stains dopo il trattamento con il programma specifico: sedute di igiene/integratori e dentifrici con lattoferrina
La lattoferrina è un alleato efficace, per questo consigliamo e forniamo integratori alimentari che la contengano, ma suggeriamo anche di utilizzare dentifrici e gel parodontali specifici a base di questa sostanza. Anche l’utilizzo di gomme allo xilitolo è molto consigliato quando non si ha la possibilità di lavare correttamente i denti.
Valutare l’andamento della situazione nel tempo in un vero e proprio percorso di affiancamento del paziente, una volta che questi ha acquisito consigli e corretto comportamento da seguire per prendersi cura della propria igiene orale, ci permette di scegliere insieme come procedere nel tempo perché il problema non si ripresenti.

Black stains dopo il trattamento con il programma specifico: sedute di igiene/integratori e dentifrici con lattoferrina
Prendersi cura della propria salute dentale è sempre un cammino, che ha come fondamenta l’attenzione e la cura quotidiana, in una parola: la prevenzione.


