Gengive infiammate

Cause e soluzioni

Gengive infiammate: cause e soluzioni
18 Ottobre 2023 Studio Inserra

Le gengive infiammate sono uno dei fastidi più comuni che coinvolgono la bocca. Ne soffre circa il 50-70% delle persone, secondo quanto stimato da diversi studi.

Sanguinamento, gonfiore, dolore e arrossamento sono i sintomi più comuni. Si riscontrano per lo più durante lo spazzolamento, momento in cui le gengive subiscono una pressione non sempre corretta e in ogni caso invadente se sono infiammate.

Quali sono le cause di un’infiammazione gengivale?

Le cause possono essere tante. La più comune è l’accumulo di placca e tartaro, dovuta a una scarsa o non corretta pulizia quotidiana e da una mancata igiene professionale.
I batteri presenti nel cibo e nella saliva si accumulano proprio sul margine gengivale, e se questo non viene correttamente pulito si trasformano immediatamente in placca batterica e poi in tartaro, generando l’infiammazione.

Tra le cause possono esserci poi alcuni farmaci che hanno effetti sull’afflusso di sangue alle gengive o sulla qualità e quantità della saliva, generando gonfiore, batteri e sensibilità gengivale.

Il fumo non è certamente un alleato. Il tabacco favorisce, infatti, la formazione di placca e tartaro e soprattutto una riduzione del microcircolo gengivale che può aggravare la gengivite in parodontite.

Chi soffre di diabete e problemi cardiovascolari è particolarmente soggetto ad infiammazioni gengivali, così come le donne in gravidanza. Durante la gestazione si subiscono, infatti, sbalzi ormonali che possono favorire infiammazioni gengivali a causa del maggior afflusso di sangue.

Quali sono le soluzioni in caso di gengive infiammate?

Se si ha una tendenza a infiammazioni gengivali o anche un caso sporadico si possono adottare delle buone pratiche per alleviare il problema, se non risolverlo del tutto.

Sicuramente la prima buona abitudine è di lavare bene e delicatamente i denti dopo ogni pasto e di farlo utilizzando uno spazzolino manuale con setole morbide o medie o quello elettrico e il filo interdentale. Quale sia il metodo migliore dipende dalle diverse esigenze ed è meglio sceglierlo insieme all’odontoiatra e all’igienista dentale.

Evitare di fumare sarebbe poi indispensabile, soprattutto nella fase di infiammazione.

Come abbiamo anticipato, essendo la scarsa igiene la prima responsabile delle infiammazioni gengivali è, poi, fondamentale per risolvere il problema un’accurata pulizia professionale dal dentista. Se un corretto lavaggio quotidiano a casa almeno tre volte al giorno può eliminare la placca batterica, solo l’igiene professionale può rimuovere il tartaro sotto e sopra gengivale.

Il consiglio è di farla almeno una volta all’anno, almeno due se si ha la tendenza alle infiammazioni, se si è in un particolare momento della propria vita come la gravidanza o se, per esempio, si sta seguendo un percorso di trattamento ortodontico. In ogni caso è fondamentale stabilire con il dentista o l’igienista un programma di richiami personalizzato in base alla situazione clinica di ogni paziente.

La prevenzione è sempre la cura migliore per mantenere una buona salute orale e quindi un benessere generale della persona. Dedicare attenzione al lavaggio quotidiano della bocca così come non trascurare l’appuntamento annuale con il dentista sono due buone pratiche che dovrebbero far parte delle abitudini di tutti, anche di chi non ha mai sofferto di infiammazioni gengivali e vuole prevenirle.